La storia di Aerides è strettamente legata a quella del suo fondatore, l’ing. Franco Zanarini, classe 1947. Laureato nel 1972 in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna, dopo svariate esperienze lavorative nella città di Bologna, nel 1974 fonda la Safe srl (oggi Safe SpA), che sotto la sua guida si afferma come leader regionale per la costruzione di impianti oleodinamici. In seguito inizia a lavorare in Italia e all’estero anche nel settore della compressione del gas naturale come carburante per autovetture.

Ing. Zanarini giunto ormai alla soglia di una meritata pensione si è sentito costretto a fondare dopo il 2000 la ditta Aerides una società specializzata nel settore della ricerca e sviluppo sul biometano e nella produzione di impianti di purificazione del Biogas per ottenere biometano impegnandosi in una seconda sfida

La prima sfida era iniziata negli anni 90 del secolo scorso, con l’obiettivo di potenziare la rete di distribuzione del gas naturale compresso per autotrazione.

Nei primi anni del 2000, in Italia, le vetture alimentate a CNG erano circa 1.000.000 e le stazioni di rifornimento poco più di 1.000. Tenuto conto che fino a pochi anni prima circolavano 300.000 veicoli con circa 300 stazioni disponibili sul territorio nazionale.

Se si considera che il gas naturale come carburante si era cominciato a usare in Italia nel periodo della seconda guerra mondiale il metano si è affermato come carburante gassoso con merito specifico dell’ing. Zanarini. 

Attualmente il gas naturale rischia di essere messo da parte per via della sua origine fossile e per il prezzo raggiunto che lo rende non più competitivo rispetto agli altri carburanti.

Ciò detto, l’ing. Zanarini decide di rimandare la pensione e incentrare il suo impegno e quello di Aerides nella realizzazione di impianti chiavi in mano, e impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e offrire prestazioni di attività di progettazione, consulenza burocratica, supervisione cantiere ed assistenza per la realizzazione degli impianti, nell’ottica appunto dell’approccio chiavi in mano molto gradito dai clienti sul mercato.

Aerides ha intenzione di partecipare attivamente alla nascita di una Filiera Italiana del Biometano, per la conversione green e l’indipendenza energetica, con riferimento ai nuovi Fondi della UE e del PNRR sul Biometano come carburante verde per autotrazione. Le aziende agricole potranno godere degli incentivi per produrre gli impianti di upgrading progettati e comunicati al GSE fino al 31-12-2022, dei ricavi dalla vendita del biometano sul mercato dei carburanti o alla rete SNAM, ed infine in aggiunta anche dei Fondi straordinari del PNRR – Biometano per finanziare l’investimento negli impianti senza anticipazione finanziaria.

Situazione degli impianti di produzione BIOGAS in Italia

Dai recenti dati del Consorzio Italiano Biogas (CIB) in Italia sono operativi circa 2.000 impianti a Biogas, di varie taglie, che potrebbero produrre carburanti verdi da immettere nel mercato per l’autotrazione per contribuire al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1) La conversione energetica con carburanti verdi per autotrazione non più ricavati da fonti fossili ma rinnovabili (come i reflui zoo-tecnici o gli scarti della filiera agricola)

2) Fornitura agli utenti finali di carburanti a costi decisamente più sostenibili e competitivi di quelli attuali

Tipologia degli impianti di Upgrading

A- Piccoli Biodigestori < 900 KWh per produzione di metano compresso (BioCNG) certificato come carburante verde per autotrazione)

B-  Medi Biodigestori > 900 KWh < 3 MWh per produzione di metano compresso (BioCNG) certificato come carburante verde per autotrazione)

C-  Grandi Biodigestori > 3 MWh per produzione di biometano liquefatto (BioGNL) certificato come carburante verde per trasporto merci)

Tali impianti dovrebbero essere finanziati dal PNRR e/o dalla finanza innovativa per la transizione energetica.

Aerides è in grado di seguire l’intera attività di coordinamento e Project Management operativo per la realizzazione dell’impianto chiavi in mano, oltre alla consulenza ed assistenza per la risoluzione delle problematiche tecnico-burocratiche per le autorizzazioni dagli enti locali e nazionali che saranno realizzati da consulenti vari

L’installazione degli impianti di purificazione Biogas-Biometano presso i siti dei Biodigestori potrà essere subappaltata da Aerides al proprio indotto di ditte esterne specializzate.

Aerides controllerà tutte le fasi tecniche: progettazione personalizzata dell’Impianto di purificazione del biogas in biometano, sopralluoghi sui biodigestori, studi di fattibilità, progettazione preliminare ed esecutiva, supervisione del cantiere di installazione fino al collaudo, quindi potrà offrire consulenza per la copertura assicurativa e assicurerà la manutenzione dell’impianto per la durata degli incentivi.

Situazione delle fonti energetiche in Italia

Ogni giorno si sente parlare della necessita di diversificare le fonti di energia, ipotizzando anche di riattivare le centrali termoelettriche a carbone dismesse o di produrre idrogeno o costruire centrali nucleari sicure.

  1. Quello delle centrali a carbone è un progetto che potrebbe andare bene come soluzione tampone per pochi mesi, non di più; non vanno dimenticati gli sforzi fatti in questi anni per ridurre il più possibile le emissioni di CO2 in atmosfera.
  2. Parlare di idrogeno come fonte alternativa di energia è doppiamente fuorviante: innanzitutto si trascurano i tempi, non certo brevi, necessari a realizzare gli impianti per produrre e distribuire l’idrogeno; inoltre l’idrogeno è più appropriatamente un vettore energetico, piuttosto che una fonte di energia.
  3. Produrre energia con centrali nucleari di nuova generazione sembrerebbe l’unica soluzione al problema e molti stati hanno annunciato lo studio di queste centrali, che tuttavia avranno lunghi tempi di realizzazione, e quindi non possono fornire risultati in tempi brevi.
  4. In risposta alla ricerca di nuove fonti di energia rinnovabili Aerides suggerisce come fonte di energia rinnovabile e anche verde il biogas prodotto sul territorio italiano ottenuto dallo smaltimento di scarti dell’agricoltura o dall’umido dei rifiuti urbani.

     

    “Gli impianti di trattamento del biogas per uso autotrazione

    Ora AERIDES dopo 20 anni è in grado di fornire le apparecchiature per l’arricchimento del Biogas proveniente da discariche controllate e da digestori biologici e INOLTRE DI LIQUEFARE LA CO2 CONTENUTA NEL BIOGAS. Si potrebbe oggi completare il progetto iniziale e valutare i risparmi di energia prodotta dai rifiuti urbani di Roma e quindi dimostrare che con la raccolta dei rifiuti solidi urbani (R.S.U) di una grande città, si possono muovere tutti i mezzi pubblici, compresi i trasporti urbani e con il biometano liquefatto, tutti i trasporti delle merci all’interno della città, sostituendo tutti i carburanti, diesel compreso, attualmente utilizzati per il trasporto pubblico; questo significherebbe un doppio grande vantaggio per l’amministrazione comunale: 

     

    1) Risparmio per le spese dei carburanti e raccolta e smaltimento dell’umido cittadino

    Tra non più di 5 mesi si potrebbe valutare l’entità del risparmio totale che potrebbero avere i comuni Italiani in qualche anno e dimostrare che le fonti di energia alternativa sono nei rifiuti urbani di Roma senza cercarle a Bruxelles!
    Aerides comunque senza attendere la risposta sta installando un impianto di purificazione presso l’Az. Agricola Pottino Vincenzo (Agriturismo Monaco di Mezzo) vicino a Caltanissetta.

    Dove è installato e funzionante un biodigestore che produce all’incirca 100 Sm3/h di biogas e viene alimentato con biomasse recuperate dall’attività dell’azienda, sottoprodotti di aziende agricole vicine e sottoprodotti provenienti da aziende agro-industriali del comprensorio. Il biogas prodotto viene utilizzato per alimentare un gruppo elettrogeno che produce energia elettrica (che attualmente viene venduta al GSE) e energia termica utilizzata per riscaldare il biodigestore e le utenze aziendali.

     

     

     

    Il BIOGAS ottenuto ha mediamente la seguente composizione:

    CH4:                         71,0 %                        – metano

    CO2:                          27,0 %                       – anidride carbonica

    N2:                            1,18 %                         – azoto

    O2:                            0,82%                        – ossigeno

    CO:                            30 ppm                    – ossido di carbonio

    H2S:                          150 ppm                   – acido solfidrico

    H20:                          0%                              – vapore di saturazione

    NH3:                          10 ppm                     – ammoniaca

    VOC:                          50 mg/Nm3            – composti organici volatili

    SILOSSANI:             100mg/Nm3

    È ormai acquisito che i VOC danneggiano le membrane, se installate per la separazione del gas naturale, la Aerides ha messo a punto un sistema di selezione del ch4 che evita l’uso di membrane, che sono troppo costose e nel tempo perdono inevitabilmente la loro capacita di selezione e debbono essere sostituite. In particolare il vantaggio è importante per quantità di biogas da purificare > 200 stmc/h dove il costo delle membrane è molto importante per giustificare un uso differente dei piccoli biodigestori.

    La proprietà sta installando un sistema in grado prelevare una parte del biogas prodotto, circa 20/30 Sm3/h, e sottoporlo ad un trattamento di purificazione e upgrading per trasformarlo in biometano.

    Il gas ottenuto avrà una qualità tale da permetterne svariati utilizzi, come ad esempio, per alimentare la caldaia per il riscaldamento e la produzione di acqua calda dell’agriturismo o per il funzionamento della cucina industriale, della lavanderia, degli angoli cottura dei vari appartamenti.

    Il biometano prodotto verrà anche compresso a 220 bar ed utilizzato come carburante per autotrazione per alimentare la flotta aziendale e per venderlo al pubblico attraverso l’apposita colonnina di erogazione.

    Un importante utilizzo riguarda ad esempio, l’alimentazione della motrice che traina il semirimorchio dell’azienda che ogni giorno recupera il materiale per alimentare il biodigestore su un percorso di circa 200km. Il motore diesel sarà modificato per funzionare in modalità dual-fuel e sarà alimentato con il biometano prodotto in azienda.

    Uno dei vantaggi previsti è che i 200km percorsi giornalmente dalla motrice siano coperti interamente dal biometano, azzerando praticamente le spese del gasolio e riducendo l’impatto delle emissioni del motore.

    Una volta verificato tutto ciò sarà anche possibile incrementare di un 30% la produzione del biogas e conseguentemente del biometano. Senza che questo comporti un incremento dei costi di gestione.

    Una ulteriore possibilità ancora più radicale di quelle illustrate, è quella di produrre energia elettrica da distribuire localmente, anziché immetterla nella rete in alta tensione.

    L’intera produzione di biometano potrebbe essere stoccata a 220 bar in piccoli carri bombolai, come quelli rappresentati nelle foto seguenti.

    Questi carri potrebbero andare ad alimentare dei gruppi elettrogeni posti sul territorio, con i quali alimentare direttamente le utenze di piccoli comuni.

    Se si utilizzassero i rifiuti prodotti dagli stessi comuni, per alimentare il biodigestore, si verrebbe a creare una forma di economia circolare, sostenibile e in grado di assicurare un guadagno per le amministrazioni ed un risparmio per gli utenti della comunità. In tutto questo guadagnerebbero anche i proprietari dei biodigestori.